Il riso, un alleato infaticabile del mangiare sano!

Il riso, un alleato infaticabile del mangiare sano!

Il riso

Nel corso dei secoli il riso ha affermato la sua importanza nella piramide alimentare, posizionandosi alla base di essa quale alimento nutritivo di primaria importanza, più precisamente quale fonte preziosa di carboidrati complessi. Le sue origini le troviamo in Asia, circa ottomila anni fa, raccolto prima allo stato selvatico per poi essere coltivato solo duemila anni più tardi. In Europa questo prezioso cereale arrivò grazie ad Alessandro Il Grande, quindi solo alcuni millenni dopo. Gli italiani si incamminarono sulla strada del riso diverso tempo dopo gli orientali. Considerato solo come spezia medicamentosa fin dai tempi degli antichi Romani, il riso troverà spazio secoli dopo la nascita di Cristo, quando gli Arabi, insediatisi in Sicilia e Calabria, cominciarono a tentare le prime coltivazioni. Passeranno ancora diversi secoli, più precisamente verso il 900 d.C. prima di trovarlo sulle tavole dei poveri in qualità di alimento e ancora trascorreranno 500 anni prima di arrivare a vedere la maggior parte del territorio Lombardo coltivato a risaie.

Oggi il riso è sempre presente sulle tavole italiane: da Nord a Sud, ogni regione può vantare tra i propri piatti regionali, un piatto a base di riso. Percorrendo lo Stivale si può tracciare un’ideale via del riso partendo dal classico risotto alla milanese ,scendendo e fermandosi in Emilia Romagna con la fantastica torta di riso bolognese, passando ai supplì romani e ancora lasciandosi ammaliare dal sartù di riso napoletano fino a concludere con il re dello street food, il classico arancino siciliano.

Il riso italiano si suddivide in quattro grandi gruppi: comune o originario, semifino, fino e superfino. Ma più frequente è la classificazione europea che distingue i tipi di riso in base alla grandezza e forma del chicco, quindi avremo un riso tondo, medio, lungo e lungo affusolato . Il riso comune dal chicco tondo, per via di quei suoi chicchi piccoli che assorbono in fretta acqua e condimenti e che cuociono velocemente, sarà sicuramente più indicato per minestre, dolci e timballi. Il riso medio, dal chicco meno tozzo e più lungo rispetto al tondo, potrà essere usato per risotti, per supplì e alcune tipiche preparazioni del Centro-Sud Italia. Spostando la nostra attenzione sui risi dal chicco più lungo, incontriamo delle varietà che tengono bene la cottura e che si prestano alla gran parte delle preparazioni più gettonate, dagli antipasti alle insalate, dai piatti unici ai contorni. Tutto ciò non vuol dire che trovandoci in casa una varietà di riso per risotti non la si possa utilizzare per dolci, tuttavia rispettare la destinazione d’uso permetterà di ottenere le migliori perfomances in cucina e quindi nei nostri piatti. Addentrandoci nei dettagli presentiamo alcune delle varietà di riso maggiormente utilizzate nelle cucine casalinghe e facili da trovare nei migliori supermercati .

Carnaroli: dal chicco medio, il riso più conosciuto da noi italiani, ideale per risotti.

Arborio: dal noto comune in provincia di Vercelli ecco una varietà molto cara all’Italia, dal chicco lungo e corposo, anch’essa ideale per risotti.

Roma: riso molto versatile dal chicco grosso e tondo, si presta a diverse preparazioni, dal riso gratinato alle minestre.

Vialone nano: molto simile al Carnaroli, ideale per risotti.

Integrale: non subendo il processo di raffinazione mantiene inalterate le proprietà nutritive del riso, ideale per minestre o semplicemente bollito, magari come accompagnamento a delle verdure di stagione.

Rosso: dal tipico colore rossastro, dal sapore particolare e ideale per piatti a base di pesce e verdure .

Venere: nero, dal chicco allungato e dal profumo intenso, ha un gusto particolarmente speziato che si sposa alla perfezione sia con il pesce che con i legumi.

Basmati : chicco affusolato e profumato, ricorda vagamente la nocciola, trova sua piena realizzazione nei piatti unici, ricchi di spezie e verdure o come semplice contorno ad un sugo ricco.

Non  meno importanti sono le proprietà nutritive del riso che, come già accennato, è indicato come alimento leggero ma allo stesso tempo fonte di energia altamente digeribile. Per 100 g di riso comune abbiamo 80 g di carboidrati, 6 g di proteine, 92 mg di potassio, 94 mg di fosforo e totale assenza di glutine. Proprio per questo il riso è fondamentale nell’alimentazione dei celiaci, individui intolleranti o allergici al glutine.

L’elenco delle numerose varietà di riso usate in cucina avrà sicuramente stimolato la vostra creatività e la voglia di usare quest’ingrediente così ricco e versatile. Proprio la sua versatilità permette a chi vuole seguire un’alimentazione controllata di sbizzarrirsi con piatti di diverso genere e, perché no, anche dal sapore orientale. Il riso bianco si sposa con qualsiasi tipo di verdura, sia come risotto che come contorno, stesso discorso vale per le proteine. In Oriente è solito accompagnare i piatti con una manciata di riso bollito con spezie; questo permette di ottenere una buona fonte di carboidrati, ma allo stesso tempo di avere dei pasti leggeri e “riempitivi”. Ecco un’altra caratteristica importante del riso, almeno per chi segue un’alimentazione ” vaffancicciosa”: è un alimento che fa volume nello stomaco e crea senso di sazietà senza far pesare l’ago della bilancia. In ogni caso bisogna stare attenti alle porzioni. Troppo potrebbe creare pesantezza, quindi meglio che faccia volume con una buona dose di verdura e/o di legumi. Nella stagione fredda, quando si rientra a casa stanchi dal lavoro, un piatto caldo è fondamentale. Spesso si casca nel take away, un po’ spinti dalla pigrizia e un po’ dalla nostra gola che, come solito, cerca di orientare la scelta verso cibi non sani e per nulla leggeri. La cosa invece migliore da fare sarebbe, ad esempio, un buon piatto di riso alla curcuma con zucchine e salmone, il tutto cotto magari nella cuociriso con cestello a vapore in 20 minuti, durante i quali potreste concedervi una doccia, un po’ di relax in poltrona, insomma tempo per volervi bene e da dedicare solo a voi. La gola sarebbe appagata, lo stomaco che brontola anche e, cosa più importante, la vostra bilancia sarebbe felice. Il riso si presta benissimo anche nella stagione calda, protagonista di insalate, messo in risalto da verdura cruda fresca tagliata a dadini… L’importante è non far comandare la gola, lasciando andare i vostri sensi verso i profumi e i colori delle verdure fresche, condendo con spezie, qualche goccia di succo di limone, magari un po’ di yogurt. Bisogna che il palato si disabitui alla cattiva alimentazione, occorre rieducarlo ai sapori semplici, genuini, veri. Non è facile, ma neanche difficile! Il riso può essere un valido aiuto soprattutto nei primi giorni di cambiamento, bisogna spaziare con la fantasia e non perdere mai il sorriso, il primo ingrediente in qualsiasi piatto e, da sempre, il migliore dei commensali.

 

1 Commento

  1. Grazie per le utili informazioni. Mi piace molto il riso, lo cucino spesso e in tutte le stagioni.
    Dall’ antipasto ai dolci, un alimento versatile che ci permette di creare delle ottime ricette .

     

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