Grassi saturi e grassi insaturi, come comportarsi?

Grassi saturi e grassi insaturi, come comportarsi?

Grassi saturi e grassi insaturi, cosa significa?

Non vogliamo fare un discorso da dottori qui su Vaffanciccia, siamo solo appassionati al nostro modo di vedere il cibo ma spesso capita che ci vengano poste domande relative all’uso dei grassi nelle preparazioni e quindi in questo articolo proviamo a rispondere  in maniera semplice a quanti chiedono maggiori informazioni circa l’’argomento.

I grassi saturi sono grassi, semplificando, di origine animale (con alcune eccezioni) mentre i grassi insaturi sono di origine vegetale.

I grassi saturi hanno un potenziale dannoso per il nostro organismo, mentre i grassi insaturi sono costituiti da molecole differenti che hanno un impatto migliore sulla nostra salute.

Basare la propria alimentazione su alimenti e condimenti ricchi di grassi saturi e farla risultare invece povera di fonti alimentari di grassi insaturi, costituisce certamente un rischio di salute, in particolare per il rischio di sviluppare a lungo termine problemi di tipo cardiovascolare. Senza bistrattare nessun alimento, sarebbe pertanto meglio cercare di fare attenzione ai tipi di grasso che si ingeriscono, cercando in questo modo di bilanciare la nostra dieta.

Non è detto che i grassi insaturi siano sempre perfetti per il nostro corpo, dal momento che spesso sono sottoposti ad alcuni processi industriali che possono farci più male che bene(idrogenazione) perché cambiano la struttura di questi grassi rendendoli meno “buoni”.

Quindi le domande che ci siamo posti sono: cosa assumere? Grassi saturi o grassi insaturi? Bene, la risposta nello stile di Vaffanciccia per noi è la seguente:

preferire un’alimentazione varia e articolata per non cadere nell’errore di assumere sempre gli stessi elementi, in modo da limitare il consumo di alimenti naturalmente contenenti grassi di tipo saturo, e cercare di prestare attenzione alle tipologie di condimenti utilizzati. In buona sostanza: meglio l’olio di oliva del burro o delle margarine ed integrare la dieta anche con piccole quantità di semi o frutta secca oleosa come alternative all’olio. Ma dal momento che escludere completamente ogni fonte di grasso saturo non avrebbe senso e comporterebbe l’esclusione di alimenti comunque importanti per il nostro benessere, evitiamo di cadere nella trappola dell’estremismo alimentare, scegliamo con amore i cibi che mangiamo e non esageriamo in nessuna direzione.

SMT & AB

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2 Commenti

  1. Articolo molto interessante. Personalmente uso da sempre olio extravergine di oliva, da pugliese ho sempre avuto l’olio buono a disposizione. Il burro lo uso pochissimo, solo per alcuni dolci .

     
  2. Team di Vaffanciccia

    L’olio extravergine è sempre una scelta vincente anche se non dobbiamo demonizzare gli altri grassi ma tenere tutto sotto controllo.

     

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