Dieta fuori casa: cosa mangiare in viaggio

Dieta fuori casa: cosa mangiare in viaggio

Dieta fuori casa: Un’amica di Vaffanciccia, Lucia, ci ha mandato questo bellissimo resoconto di “sopravvivenza” che utilizza quando per lavoro deve spostarsi in giro per l’Italia e anche per il mondo. Con piacere lo vogliamo condividere con voi invitandovi a spedirci a info@vaffanciccia.it contenuti che vorreste vedere pubblicati sul nostro sito.

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Dieta fuori casa: cosa mangiare in viaggio.

Forse c’è chi pensa che quando si viaggia molto per lavoro sia impossibile mangiare cibo salutare e mantenere una sana alimentazione e un buon stile di vita. Infatti, mangiare fuori e ancor di più quando si è spesso in giro per il mondo, non è un compito semplice. Ad ogni modo ho imparato che tutto è fattibile se abbiamo delle solide linee guida ed implementiamo una buona strategia.

Ho buone notizie per voi: si può mangiare sano ed equilibrato o meglio ancora, godere di ottimo cibo ovunque. Cercherò di spiegarvi attraverso la mia esperienza in che modo riesco ogni volta ad aggirare l’ostacolo per avere sempre un pasto equilibrato e gustoso, anche perché il bello della vita sta nel godere ogni istante!

Vi racconto per cominciare, un aneddoto del mio ultimo viaggio di lavoro in Svezia, così avrete un’idea di come reagire in situazioni analoghe.

Entro in un ristorante per una cena di lavoro all’orario concordato, mi guardo intorno e nel frattempo sento il mormorio di persone che parlano e il suono delle posate sui piatti. Tutti i tavoli sono pieni e penso: “Qui il cibo deve essere molto buono”, mentre la mente inizia a divagare dalla fame che ho. Trovo il tavolo, tutti mi aspettavano. Ops! “Scusate per il ritardo” e mi siedo al mio posto. Nella mia testa spero che il ristorante abbia un menù speciale con piatti leggeri e invece sbaglio, si tratta di un ristorante di cibo napoletano con pizzeria e lì penso che ho perso la battaglia, dato che potrei sentirmi fuori luogo se ordinassi solo una bottiglia d’acqua e un insalata. Invece cosa faccio? Bene, ordino per prima cosa una grande insalata mista con radicchio, finocchi, carota, pomodorini e rucola, condita con limone e un cucchiaino di olio EVO e poi una pizza marinara con alcune scaglie di grana, così ho aggirato l’ostacolo bilanciando proteine e vegetali con gusto. In più mi sono concessa anche un bicchierino di prosecco, e alla fine ho bevuto due bei bicchieri d’acqua.

Questo era solo l’esempio di una circostanza particolare in cui mi sono dovuta destreggiare con buon senso, mentre nella quotidianità cerco di evitare tali situazioni. Spesso e volentieri non ho il tempo per mangiare tranquillamente e quindi preferisco portare sempre con me degli snack salutari: una mela verde, un mandarino, cubetti di ananas, yogurt di soia, della cioccolata fondente al 90% , cracker di riso o dei cracker crudisti fatti con con semini vari essiccati, un mix di frutta secca, in più l’acqua da bere in giornata che è imprescindibile (30 ml per ogni chilo di peso corporeo). Insomma, ogni giorno la mia routine mi porta a mangiare pasti frugali, quindi a volte preferisco fare piccoli snack anziché mangiare al ristorante.
Ad ogni modo se proprio ci devo andare, seleziono prima il posto e se posso anche il cibo in modo corretto, perciò è essenziale poter disporre di buone abitudini alimentari.

Amo la serenità, le cose semplici e se posso evito di stressarmi, quindi faccio in modo di rendere rilassanti e piacevoli le mie uscite seguendo alcuni semplici accorgimenti. Quando andate a mangiare fuori vi consiglio:

Scegliete bene in anticipo i posti migliori dove mangiare sano

– Controllate il menu prima (se possibile)

– Prima di andare al ristorante, mangiate della frutta o uno spuntino sano

– Scegliete cibo semplice (con meno ingredienti possibili)

– Scegliete sempre contorni sani e leggeri, ovvero verdure

– Sostituite le patatine con patate al forno

– Non mangiate il pane, se già avete carboidrati (riso o pasta) nel piatto.

-Chiedete una porzione extra di verdure o insalata

-Se notate che le porzioni sono troppo abbondanti, chiedetene una più piccola o fatevi incartare la metà da portare via.

– Condividete l’antipasto con gli altri

– Occhio alle bevande, preferite sempre bere acqua (e se bevete un bicchierino di vino o birra, poi bevetene 2 d’acqua)

– Masticate lentamente e parlate di più, così assaporerete meglio il cibo, vi godrete la compagnia e vi sazierete prima

– Condividete il vostro dessert o chiedete della frutta fresca

– Se per caso perdete la volontà e vi abbuffate, il prossimo pasto che sia una leggera insalata.

 

Quando sono in giro, ecco le mie migliori opzioni: sono piatti vegani e vegetariani che mangio quando sono in viaggio.

Al ristorante:
Tofu con verdure o insalata
Tempeh alla griglia con verdure
Insalatona di farro e verdure
Pasta con verdure

Ecco alcuni suggerimenti anche per i non vegetariani.

Carne:
-Preferite carni bianche, magre che siano grigliate o alla piastra, possibilmente accoppiatele con delle verdure grigliate o al vapore.

Ultimamente ci sono tanti ristoranti che hanno il “salad bar” dove potrete servirvi ottime insalate e verdure cotte e crude.

Pesce:
– Preferite pesce cotto al cartoccio, al forno o al vapore, sempre accompagnato con verdure grigliate o al vapore, o anche patate al forno, lesse o al cartoccio.

Al Fast food:
Hanno generalmente varietà di insalate complete con proteine animali o vegetali :

Insalata di pollo alla griglia e lime
Insalata di verdure grigliate
Insalata di farro
Insalata mediterranea di falafel

Al Giapponese:
Alla base della cucina giapponese ci sono pesce cotto e crudo, alghe e cereali.
Si tratta di una sicurezza, sono a basso contenuto di grassi nonché un’opzione deliziosa. In genere prediligo i piatti più leggeri: il temaki di tonno, salmone o California rolls con avocado, il sashimi, teriyaki (alla piastra) e insalata di alghe wakame

Viaggiando molto vi porto anche la mia esperienza riguardante la cucina sana di alcuni paesi che ho avuto la possibilità di vistare

In Danimarca e Svezia:
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Ci sono ottimi ristoranti di molteplici etnie, quindi bisogna solo applicare le regole che ho scritto sopra.

Esistono anche molte paninoteche tradizionali che in scandinavo si chiamano Smørrebrød. Generalmente hanno davanti un nome che le distingue. In pratica servono un panino a base di segale aperto, con dentro vari ingredienti.

Per esempio: pane di segale con sopra crema di avocado, pesce o altra proteina, condito con un po’ di senape, sottaceti e finocchietto, poi sopra insalata e germogli vari. Ad ogni modo ci sono tantissime varianti molto equilibrate e deliziose insalate.
In Spagna:
Esistono diverse realtà che offrono cibo sano e bilanciato, come ad esempio di piatti :

Ensalada Templada y Pimientos Asados
Ceviche de Dorada

 

 

 

 

 

Pescado con Fideo de Calabacín

Senza contare i moltissimi piatti a base di fagioli e asparagi!

In Sud America:
Un bel piatto di Parrilla de verduras, pescado o carne andrà sempre bene. Di specialità salutari e bilanciate ne esistono tantissime, però meglio approfondire in un altro articolo.

Anche i viaggi in giro per l’Italia comunque riservano piacevoli sorprese.

In Liguria:
Farinata con verdure o insalata
Ravioli di magro conditi con un po’ di pomodoro
Verdure ripiene di magro

A Ferrara:
Insalata di radicchi misti
Cappellacci di zucca conditi con salvia, grana e olio extravergine di oliva
Passatelli con sughetto di verdure

Ma sono certa che ogni regione abbia le sue risorse per permetterci una sana ma allo stesso tempo gradevole alimentazione.
Spero di aver contribuito con il mio granellino di sabbia a far sì che il percorso che avete scelto sia più semplice e veloce!

A presto…

Lucia

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2 Commenti

  1. Articolo interessante con degli ottimi consigli. Spesso, quando si viaggia, la tentazione di assaggiare prelibatezze locali e’ forte e si mangia di tutto di piu’. In futuro staro’ piu’ attenta e leggero’ bene il menu’.

     
  2. Grazie… è vero Lorenza, ci sono tante delizie e specialità che sarebbe un peccato non assaggiare, in ogni modo non bisogna per forza privarsi e una volta ci è concesso, basta non esagerare e poi rientrare nella nostra routine alimentare 😉

     

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