Dieta fuori casa: indicazioni e consigli pratici

Dieta fuori casa: indicazioni e consigli pratici

Dieta fuori casa: indicazioni e consigli pratici

Al fine di rendere compatibili una vita “normale”, in cui trovano spazio momenti di convivialità a tavola e un piano alimentare equilibrato, è necessario adottare un atteggiamento mentalmente attivo.

Ciò è possibile acquisendo come abitudini quegli espedienti che, consolidati dal tempo, potranno rivelarsi utili per aderire in misura accettabile alle norme di corretta alimentazione.

Un pranzo al ristorante, se occasionale e dovuto a incontri sociali e conviviali, deve essere un pasto in cui l’osservazione di alcuni principi dietetici tenda a “limitare i danni”.
Bisogna da un lato non alterare grossolanamente il regime seguito, dall’altro non creare inutili e dannosi sensi di colpa.

Quando per motivi di lavoro non è quasi mai possibile mangiare a casa propria, il pranzo deve essere strutturato secondo norme più precise. Questo, come si vedrà, non è assolutamente difficile da realizzare, sia che esso avvenga al ristorante, in mensa, sul posto di lavoro o semplicemente al bar con “un panino veloce”.

Espedienti pratici:

E’ utile imparare a considerare correttamente le proporzioni, quindi è necessario, per rispettare le proprie regole alimentari, essere capaci di valutare correttamente la quantità delle proprie porzioni.
É necessario saper paragonare il più correttamente possibile le quantità dei due piatti: quello del ristorante e quello di casa.

Se si ordina al ristorante una porzione di pasta, sarà necessario riuscire a confrontala obiettivamente con quella di casa: “E’ di più o di meno?”.

“Le dimensioni del piatto (materialmente) sono simili? E se i piatti sono simili, sono riempiti più o meno allo stesso modo?”.

Attenzione però: se il piatto del ristorante è più grande di quello di casa, potrebbe sembrarci più vuoto. In realtà non è sempre vero.

In pratica domandiamoci: “la quantità di alimento che ci hanno servito sembra maggiore o minore rispetto a quella preparata a casa o è equivalente?”.

Facilmente si comprende come la prima vera regola da fare propria per gestire al meglio i pasti fuori casa consista nell’acquisizione di una buona capacità di valutare “a occhio” quantità e proporzioni.

Ciò si può realizzare solo con un continuo esercizio di allenamento di pesata degli alimenti a casa:

1) inizialmente si dovrà pesare con precisione la quantità di cibo che viene indicata dalle linee guida per una sana e corretta alimentazione o eventualmente sul proprio schema alimentare personalizzato;

2) successivamente si dovrà tentare di quantificare il peso degli alimenti ad occhio, verificando in ogni caso la correttezza della propria valutazione usando poi la bilancia.

Con il tempo e l’esercizio il grado di precisione nelle pesate diventerà molto valido, anche se periodicamente occorrerà effettuare verifiche con la propria fidata bilancia.
E’ pertanto fondamentale allenarsi costantemente ad avere la perfetta padronanza di ciò che si sta facendo, cercando di evitare di cedere a impulsi poco razionali o a comportamenti alimentari scorretti.

Lo sviluppo di una buona capacità di giudizio, infatti, rende il proprio atteggiamento più sereno e tranquillo e meno timoroso di possibili imprevisti. Non è possibile pretendere una precisione assoluta, né ci si può imporre di acquisire un atteggiamento mentale da “bilancia elettronica”! Analogamente, non si può del tutto condizionare la propria condotta alimentare  quando si è al ristorante, in quanto molto spesso un atteggiamento troppo rigoroso può creare imbarazzo (a meno che non siate ospiti abituali dello stesso locale).

Riflettere sulle scelte.

Un elemento da tenere in considerazione consiste nel cercare di ordinare al ristorante, se possibile,  pietanze che siano simili per ingredienti e tecniche di cottura a quelle che normalmente consumiamo a casa.

Così sarà facilmente possibile paragonare a occhio la porzione di casa e quella che si ha di fronte.

In pratica: se il primo piatto del ristorante sembra più abbondante di quello casalingo, si rinuncerà al pane. Se la porzione di carne sembra più grande del solito si rinuncerà ad un primo piatto a base di ragù, compensando così la quantità di carne e non privandoci del piacere di mangiare fuori casa.

Si tratta di espedienti solo occasionali che non devono e non possono diventare vere abitudini perché portano ad un comportamento alimentare troppo impreciso. Tuttavia, nell’ottica di adottare su un lungo periodo (o meglio ancora per tutta la vita!) sane regole alimentari, può risultare utile mettere in atto anche questi accorgimenti che permettono di conciliare una dieta equilibrata con la vita quotidiana.

Va sottolineato inoltre che è molto più facile consumare piatti ricchi di calorie se preferiamo i primi piatti ai secondi; infatti accade di solito che il condimento aggiunto ai primi piatti sia vario, di difficile stima “a occhio” e solitamente generoso.

E’ invece più utile al nostro regime alimentare ordinare una porzione di carne o pesce chiedendo una cottura semplice o lasciando nel piatto il fondo di cottura o le salse aggiunte.

In questo caso, anche se la porzione potrà essere quantitativamente diversa da quella abituale, sarà solo poco più ricca di calorie.

Se la scelta del primo piatto è inevitabile, è preferibile orientarsi sempre su preparazioni semplici ed evitare del tutto l’aggiunta di formaggio grattugiato.

Uno dei cardini fondamentali per il controllo del peso è sapersi regolare nei condimenti che spesso non sono di facile quantificazione.

Il loro monitoraggio e controllo deve essere infatti costante anche quando si mangia fuori casa.

Se per esempio ci propongono una preparazione a base di condimenti vegetali, dovremmo preferirla, considerando che una pasta con semplici verdure contiene meno calorie nascoste di una porzione di tortellini alla panna o di tagliatelle con il ragù…

È fondamentale anche al ristorante  prediligere la semplicità delle preparazioni che si ordinano. Più è complessa la preparazione di una pietanza, maggiore è la quantità di ingredienti imprevedibili.

Anche nella scelta del secondo piatto è preferibile orientarsi sempre su alimenti semplici non troppo elaborati e con pochi ingredienti.

Nei casi dubbi, il segreto sta nel ragionare sempre in termini di cottura: più è elaborata la cottura più è possibile che abbia subito elaborazioni con sostanze di condimento particolarmente caloriche (ad esempio burro, olio, altri grassi da cottura, panna, formaggi…).

 

Naturalmente si dovrà evitare il dolce.

Se non possiamo rifiutare il dolce per motivi di etichetta e di garbo, allora tentiamo di limitare i danni scegliendo dolci il più possibile poco calorici.  Un’ottima soluzione è la scelta di sorbetti o macedonie non zuccherate a cui aggiungere una buona pallina di gelato.

Anche nel caso dei dolci vale la regola più volte espressa: più è elaborato un piatto e più è potenzialmente calorico. Cercate comunque sempre di evitare dolci con farciture (cioccolato, crema, panna) e imbevuti di liquore, “panne cotte”, “creme caramel” e orientatevi su dolci a base di frutta fresca, secchi e/o poco manipolati.

IN PILLOLE:

  • Se consumare un pasto fuori casa è una consuetudine inevitabile, cercate di farlo sempre nello stesso ristorante. Selezionate il vostro ristorante abituale proprio sulla base della cucina e della possibilità di ordinare piatti semplici e “dietetici” senza troppe difficoltà. Date preferenza a quei posti dove la semplicità della cucina permette di orientarsi facilmente su piatti poco elaborati e poveri di grassi.

Se al contrario il “mangiar fuori” è un evento occasionale, cercate comunque di orientarvi su ristoranti in cui la cucina non sia particolarmente ricca. A pensarci bene questo è sempre possibile, basta volerlo…

  • Tenete SEMPRE a mente il vostro piano alimentare di riferimento.

Con un minimo di attenzione e di programmazione vi renderete conto che è sempre possibile applicarlo senza eccessive difficoltà.

  • Non dimenticate mai che se avete deciso di seguire delle precise regole alimentari lo state facendo per la vostra salute e il vostro benessere. Applicarle dipende soprattutto da voi e dalla vostra motivazione.

A. B.

 

3 Commenti

  1. Grazie! Queste sono indicazioni necessarie per chiarirsi le idee sempre più!

     
  2. Raffaella Giani

    grazie mille! gli spunti sono molto interessanti!

     
  3. Marilena Nezi

    Consigli preziosissimi e con la buona volontà si può fare….! Grazie

     

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